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Vietnam in 12 giorni: itinerario da Hanoi a Saigon

Il Vietnam è lungo milleseicento chilometri e in dodici giorni si attraversa tutto, se si sceglie bene cosa saltare. Un itinerario giorno per giorno da nord a sud, con i tempi reali.

MMaria Paolucci5 min di lettura
I pinnacoli calcarei di Ninh Binh, la "Ha Long terrestre".
I pinnacoli calcarei di Ninh Binh, la "Ha Long terrestre".

Il Vietnam è lungo più di milleseicento chilometri e stretto pochi centinaia: attraversarlo da Hanoi a Ho Chi Minh City significa cambiare clima, cucina e paesaggio tre volte. In dodici giorni si fa, ma solo scegliendo con criterio cosa lasciare fuori.

La regola che vale per tutti: si vola per le tratte lunghe. I bus notturni fanno risparmiare qualche decina di euro e costano una giornata di stanchezza.

Giorni 1–3: Hanoi

Si comincia da Hanoi, la capitale del Vietnam, dove tradizione e modernità convivono in un caos che all'inizio può sembrare incomprensibile e che dopo pochi giorni diventa parte del viaggio. Il cuore della città è il Quartiere Vecchio, con le sue strade specializzate per mestiere, i piccoli ristoranti, lo street food e il continuo passaggio di motorini. Qui bisogna semplicemente lasciarsi trasportare: assaggiare il pho, provare l'egg coffee, passeggiare intorno al lago Hoan Kiem e scoprire alcuni dei luoghi più importanti della storia vietnamita.

Due giornate piene sono perfette per iniziare a conoscere la città senza correre.

Giorni 4–5: Ninh Binh

Se c'è una zona che non rinuncerei mai a inserire in un primo viaggio in Vietnam è Ninh Binh.

La chiamano spesso la "Ha Long terrestre", ma per me è molto più di un'alternativa alla famosa baia: montagne carsiche, risaie, fiumi e grotte creano uno dei paesaggi più spettacolari di tutto il paese. A Tam Coc e Trang An si sale sulle tipiche barche vietnamite, remate con i piedi dalle donne del posto, e si attraversa un paesaggio fatto di montagne e vegetazione.

Non manca una delle esperienze più belle della zona: la salita di circa 500 gradini fino al belvedere di Mua Cave, da cui si ammira tutta la valle dall'alto.

E Ha Long?È una delle immagini più famose del Vietnam, ma non è una tappa che inseriamo nei nostri viaggi.Il motivo è semplice: per vivere davvero la baia servirebbe dedicarle almeno una notte, togliendo tempo ad altre zone del paese. Le crociere sono inoltre diventate molto turistiche e, soprattutto in alcuni periodi, l'esperienza può risultare molto più affollata di quanto ci si aspetti guardando le fotografie.Preferiamo quindi dedicare quella notte a Ninh Binh, dove si riesce a vivere un paesaggio altrettanto spettacolare in modo più autentico e con un ritmo diverso. Ti consiglio di stare almeno una notte a Ninh Binh per godere appieno della sua atmosfera.

Giorni 6–9: Hoi An ed il VIetnam Centrale

Da Hanoi si vola verso Da Nang: un'ora e mezza, contro le sedici del treno. Da lì mezz'ora di strada porta a Hoi An, l'antica città commerciale dalle case gialle e le lanterne, patrimonio UNESCO e la tappa in cui quasi tutti rallentano. Hoi An è una di quelle città in cui vale la pena rallentare: passeggiare senza una meta precisa, entrare nelle piccole botteghe, curiosare tra le sartorie e assaggiare la cucina locale. Ma il bello è che il centro storico è solo una parte dell'esperienza.

Si può pedalare tra i villaggi e le campagne circostanti fino al caratteristico villaggio dei vegetali. Tappa turistica ma allo stesso tempo imperdibile sono le coconut baskets, le tipiche barche circolari vietnamite (costruite per evitare delle ingiuste tasse coloniali).

E naturalmente non può mancare una cooking class per imparare a preparare alcuni dei piatti più famosi della cucina vietnamita.

Attorno c'è più di quanto sembri: le Montagne di Marmo, i villaggi di artigiani, e i sarti che confezionano su misura in ventiquattr'ore.

Se hai qualche giorno in più: Hue

Se hai più tempo a disposizione, aggiungerei Hue, l'antica capitale imperiale del Vietnam.

È una tappa completamente diversa da Hoi An: qui il viaggio entra nella storia della dinastia Nguyen, tra la Città Imperiale, tombe monumentali e pagode.

Da Nang, Hoi An e Hue possono essere combinati facilmente in un itinerario più lungo, ma in un viaggio di circa dodici giorni preferisco non comprimere troppo le giornate.

Giorni 9–12: Ho Chi Minh City

Un altro volo interno porta verso sud, a Ho Chi Minh City, la città più popolosa del Vietnam.

Se Hanoi conserva un'anima più tradizionale, Saigon è il suo opposto: enorme, frenetica, moderna e piena di energia. Qui alterniamo la scoperta della città alla sua storia più recente.

Una delle esperienze più importanti è la visita ai tunnel di Cu Chi, l'incredibile sistema sotterraneo utilizzato durante la guerra del Vietnam, che richiede un'intera giornata, con circa 2 ore e mezzo di strada da Saigon. Il resto del tempo è dedicato alla città: mercati, edifici coloniali, chiese (consiglio Tan Dinh Church), street food e quartieri completamente diversi tra loro.

L'ultimo giorno resta anche un po' di tempo libero per vivere Ho Chi Minh City con il proprio ritmo prima del volo di rientro.

Cosa resta fuori, e quando aggiungerlo

In un primo viaggio in Vietnam non cercherei di inserire troppe tappe. Meglio vedere bene poche zone che passare metà del viaggio sui mezzi.

Se hai più tempo, però, ci sono alcune destinazioni che meritano assolutamente di essere considerate:

  • Hue: perfetta per approfondire la storia imperiale del Vietnam. Aggiungerei almeno 1-2 giorni.
  • Sapa: montagne, risaie terrazzate e villaggi delle minoranze etniche. Servono almeno 2-3 giorni.
  • Ha Giang: uno dei percorsi più spettacolari del paese, soprattutto per chi ama i viaggi on the road. Servono almeno 3-4 giorni.
  • Phu Quoc o Con Dao: da prendere in considerazione se vuoi aggiungere qualche giorno di mare al viaggio.

La cosa più importante, però, è non avere la sensazione di dover vedere tutto il Vietnam in un unico viaggio.

In che direzione percorrerlo

Da nord a sud, quasi sempre. Si parte con il clima più fresco e si arriva nel caldo del sud quando ormai si è acclimatati, e i voli di rientro da Ho Chi Minh sono generalmente più comodi. La direzione opposta funziona, ma chiude il viaggio nel punto meno rilassante.

Il Vietnam dà il meglio di sé quando si lascia spazio anche alle esperienze: sedersi a mangiare su un piccolo sgabello per strada, perdersi tra i vicoli, pedalare tra le risaie, imparare a cucinare un piatto locale o semplicemente fermarsi a guardare la vita scorrere.

Domande e risposte

Le domande che ci fate più spesso

Meglio da nord a sud o viceversa?

Da nord a sud, per due ragioni: si comincia con il clima più fresco e si finisce al mare, e i voli di rientro da Ho Chi Minh sono generalmente più comodi.

Dodici giorni bastano davvero?

Bastano per il percorso classico. Non bastano per aggiungere il nord montuoso — Sapa o Ha Giang — che richiede almeno quattro giorni in più.

Conviene il treno o l'aereo?

L'aereo per le tratte lunghe: un volo interno costa poco e fa risparmiare una notte intera. Il treno ha fascino ma il Vietnam è troppo lungo per attraversarlo su rotaia in dodici giorni.

Quante notti a Hoi An?

Almeno due, meglio tre. È la tappa in cui quasi tutti rallentano, ed è anche la base per Da Nang e le Montagne di Marmo.

Il delta del Mekong si può saltare?

Sì, se il tempo stringe. Ma è l'unica parte dell'itinerario dove si vede il Vietnam rurale del sud, e vale la giornata.

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