Periodo migliore
MAR–MAG
La finestra più equilibrata per andare.

Sedici ore di volo e almeno un aereo interno per arrivarci. È esattamente il motivo per cui certi posti, qui, sono ancora come dovrebbero essere.
Le Filippine secondo noi
Le abbiamo percorse più volte. Abbiamo navigato dieci ore tra El Nido e Coron dormendo su una spiaggia senza corrente, nuotato dentro le lagune di Palawan entrando da passaggi sommersi tra le pareti calcaree, girato Siargao in motorino tra le palme della Coconut Road.
Ogni volta il momento migliore non era quello previsto dal programma: era il pranzo su una bangka in mezzo al mare, o il falò acceso da chi guidava la barca quando è calato il sole.
Nelle Filippine non si arriva per caso. Ci vogliono circa sedici ore da Roma con almeno uno scalo, e una volta atterrati a Manila il viaggio non è finito: da lì si riparte sempre in aereo, perché tra un'isola e l'altra non ci sono strade. Poi barche, trasferimenti, attese.
È faticoso, e questo è il punto. Nel sud-est asiatico i posti facili da raggiungere si sono consumati in fretta: troppa gente, troppo in fretta. Le Filippine hanno la fortuna di essere scomode, e quella scomodità ha tenuto lontano il turismo di massa da spiagge che altrove sarebbero già state recintate.
Qualcosa mai visto prima, i tricicli al posto dei taxi, persone sorridenti, gentili e soprattutto che muoiono dalla voglia di fare festa. Mare meraviglioso, vento tra i capelli, spensieratezza e tramonti indimenticabili.
«Non smetto di pensare a come sto bene quando metto piede a Palawan, ci sono stata 9 volte ed ormai è diventata la mia seconda casa. »
7.641
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Le Filippine hanno due stagioni nette, e la differenza è sostanziale: non è questione di qualche giorno di pioggia, ma di mare navigabile o no. Le escursioni in barca, che sono il cuore di qualsiasi itinerario, dipendono interamente dal meteo.
Periodo migliore
MAR–MAG
La finestra più equilibrata per andare.
Buono
GIU · NOV–FEB
Possibile, con clima più variabile e qualche pioggia da mettere in conto.
Da valutare
LUG–OTT
Stagione difficile: si costruisce solo con più attenzione al ritmo.
In generale la stagione secca va da dicembre a maggio, ma il periodo migliore per Palawan va da marzo a maggio, il periodo in cui le escursioni in barca sono garantite: senza mare navigabile un viaggio alle Filippine perde gran parte del suo senso. Da giugno a ottobre arriva il monsone sud-occidentale, con il picco dei tifoni tra settembre e ottobre. Fa eccezione Siargao, affacciata sul Pacifico, che regge bene anche in piena estate — è il motivo per cui alcune nostre partenze estive vanno lì e non a Palawan.
Chi ha già visto Palawan, o cerca un viaggio meno in movimento, di solito finisce a Siargao. È dall'altra parte del paese, affacciata sul Pacifico, e si vive con un ritmo diverso: una base sola, il motorino per spostarsi, le piscine naturali di Magpupungko scavate nella roccia, la laguna di Sugba tra le mangrovie.
C'è il surf a Cloud 9, che è uno degli spot più conosciuti al mondo ma resta accessibile anche a chi non l'ha mai provato. E c'è Sohoton Cove, dove si nuota tra meduse completamente innocue in uno degli ecosistemi più particolari del sud-est asiatico.
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Max 12 persone, un accompagnatore Nuvola, una data fissa. Un viaggio alla volta.
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Stiamo mettendo a punto i nostri itinerari privati per Filippine. Raccontateci che viaggio avete in mente: vi scriviamo appena sono pronti.
Le Filippine che trovate qui le abbiamo attraversate prima di voi, con le stesse barche e le stesse ore di sole. Sappiamo quali giornate valgono la fatica e quali si possono togliere.