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Serve il visto per andare in Cina? La situazione aggiornata

Dal 2024 gli italiani entrano in Cina senza visto per soggiorni fino a 30 giorni. Cosa serve davvero, fino a quando vale l'esenzione e chi invece il visto deve ancora richiederlo.

MMaria Paolucci3 min di lettura
Il terminal dell'aeroporto internazionale di Pechino Daxing.
Il terminal dell'aeroporto internazionale di Pechino Daxing.

La risposta breve: no, i cittadini italiani non hanno bisogno del visto per andare in Cina se il soggiorno non supera i trenta giorni ed è per turismo, affari, visite a familiari o amici, scambi culturali o transito. Serve solo il passaporto.

È una novità recente e ancora poco conosciuta, che ha cambiato completamente l'accessibilità del paese: fino a pochi anni fa il visto cinese richiedeva pratica, documenti e tempi di attesa. Oggi si parte come si partirebbe per la Thailandia.

Cosa serve davvero per entrare

  • Passaporto ordinario con almeno sei mesi di validità residua dalla data di ingresso
  • Biglietto di ritorno o di proseguimento verso un altro paese
  • Prenotazione dell'alloggio per il periodo del soggiorno

Biglietto e prenotazione non sono sempre richiesti al controllo, ma possono esserlo: conviene averli a portata di mano in formato digitale.

Fino a quando vale l'esenzione

La misura è unilaterale e a termine: la Cina l'ha introdotta e poi prorogata più volte. L'attuale proroga vale fino alle ore 24 del 31 dicembre 2026.

Questo significa due cose. La prima è che chi parte entro quella data non deve fare nulla. La seconda è che chi pianifica un viaggio oltre quel termine deve verificare se la politica sarà stata ulteriormente prorogata: finora è successo ogni volta, ma non è automatico.

Come ci muoviamo noi Nei nostri viaggi in Cina verifichiamo la situazione documenti per ogni partenza e vi diciamo esattamente cosa serve. Se le regole cambiano, ve lo comunichiamo prima che diventi un problema.

Chi il visto deve comunque richiederlo

L'esenzione copre i soggiorni brevi per motivi personali o commerciali. Restano fuori:

  • Chi si ferma più di trenta giorni
  • Chi va a lavorare in Cina, anche temporaneamente
  • Chi va a studiare
  • I tecnici inviati per assistenza su impianti e macchinari

In tutti questi casi il visto va richiesto prima della partenza attraverso il centro visti competente.

La carta d'arrivo digitale

Un'altra novità che semplifica l'ingresso: il modulo cartaceo che si compilava in aereo è stato sostituito da una carta d'arrivo digitale, compilabile online prima di atterrare. È già attiva nei principali aeroporti, tra cui Pechino e Shanghai.

Compilarla in anticipo fa risparmiare tempo ai controlli, che negli scali maggiori possono essere lunghi.

Il transito senza visto

Esiste anche una formula separata per chi è solo di passaggio: chi transita verso un paese terzo può fermarsi in Cina fino a 240 ore, cioè dieci giorni, senza visto. Vale in decine di porti d'ingresso e richiede un biglietto di proseguimento confermato.

È utile a chi ha uno scalo lungo e vuole trasformarlo in una tappa vera invece che in un'attesa in aeroporto.

Cosa controllare prima di partire

Le regole d'ingresso cambiano, e nessun articolo sostituisce la fonte ufficiale. Prima della partenza conviene sempre verificare sul sito dell'Ambasciata cinese in Italia o sul portale della Farnesina, soprattutto se il viaggio è pianificato con molti mesi di anticipo.

La Cina è diventata uno dei paesi più semplici da raggiungere in Asia, e quasi nessuno se n'è accorto. È probabilmente il motivo migliore per andarci adesso.

Domande e risposte

Le domande che ci fate più spesso

Quanto deve essere valido il passaporto?

Almeno sei mesi dalla data di ingresso in Cina. È il requisito che fa saltare più partenze: controllatelo appena decidete di partire, non la settimana prima.

L'esenzione vale anche per Hong Kong e Macao?

Sono regimi separati con regole proprie. Se l'itinerario le include, vanno verificate a parte.

Posso entrare più volte nello stesso periodo?

Sì, l'esenzione si applica a ogni ingresso, purché ciascun soggiorno resti entro i trenta giorni.

Cosa succede se resto più di trenta giorni?

Serve il visto, richiesto prima della partenza. L'esenzione non è estendibile una volta arrivati.

Serve un biglietto di ritorno?

È buona norma averlo, insieme alla prenotazione dell'alloggio: possono essere richiesti al controllo frontiera.

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